Cabina elettrica e ampliamento del ristorante al Righi, Tursi: «L’autorizzazione risale al 2024»

Autorizzati, quindi, dalla giunta Bucci. Presto il controllo del rispetto delle prescrizioni. Se sono state rispettate, nulla può fare la nuova giunta. Il segretario Pd Simone D’Angelo: «Serve fare subito chiarezza, e chiudere una nefasta stagione dove ogni scelta veniva presa dietro alle quinte»

Riguardo il recente cantiere aperto in zona Righi per l’installazione di una cabina elettrica Enel, il Comune di Genova fa sapere che, dopo l’istanza pervenuta allo Sportello Unico per le Imprese, in base ad un regolare progetto presentato, a gennaio 2025 è stato rilasciato il permesso a costruire.

Di fatto, nulla può fare la nuova giunta se i lavori procedono come era stato prescritto.
«Hanno dato parere favorevole la Direzione Urbanistica – Ufficio Geologico, la Direzione Demanio e Patrimonio e la Direzione Urbanistica – U.O.C. Tutela del Paesaggio. L’Autorizzazione Paesaggistica è stata rilasciata il 16 dicembre 2024 – spiegano a Tursi -. La dimensione della cabina elettrica e la relativa potenza, in fase progettuale, sono state richieste espressamente dal gestore di energia elettrica, al fine di potenziare il servizio elettrico per il quartiere, e non ad uso esclusivo del richiedente».
Gli ispettori eseguiranno a breve un sopralluogo per verificare il rispetto delle autorizzazioni ricevute. A seguito del sopralluogo verrà preparata una risposta formale all’esposto dei cittadini.
Certamente, la passerella realizzata è diversa da quella dei rendering della brocure del ristorante, dove è di vetro trasparente mentre nella realtà è di metallo. Bisogna capire, però, se il rendering corrisponde o no al progetto depositato.


Interviene anche il segretario genovese del Pd e consigliere regionale Simone D’Angelo: «La vicenda che parte dalla nuova cabina elettrica in costruzione nel Parco Urbano delle Mura al Righi è l’ennesima dimostrazione di come, nella precedente giunta Bucci-Piciocchi, la trasparenza sia stata un optional – dichiara -. È incredibile che progetti di questo tipo, che coinvolgono aree pubbliche e un parco urbano, vengano autorizzati senza un confronto preventivo con i cittadini e senza rendere pubblici, in maniera chiara, iter e motivazioni. Serve fare subito chiarezza, e chiudere una nefasta stagione dove ogni scelta veniva presa dietro alle quinte».
«La terrazza superiore della funicolare, rimasta chiusa per anni, è stata riaperta al pubblico e arricchita con pannelli informativi e illuminazione – si legge sulla brochure del ristorante -. Il progetto prevede di trasformarla in una sala vetrata protetta dalle intemperie, dotata di binocoli fissi, pannelli didattici e superfici per proiezioni serali. Accanto, l’edificio del ristorante – collegato alla stazione da una passerella – sarà ampliato con una nuova sala panoramica e una terrazza pergolata. Al piano superiore sorgerà uno Skybar con copertura mobile e vetrate apribili, offrendo una vista a 360° su Genova, il mare e l’entroterra. La nuova sala del ristorante sarà funzionalmente indipendente dal resto dell’esercizio e sarà il punto di riferimento per la struttura della funicolare»
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